Dialogando di storia, qualcosa ne verrà fuori!

Archivi

Questa pagina è dedicata agli strumenti della ricerca storica su internet.

Sempre più numerosi sono i siti web ricchissimi di materiali digitali e/o digitalizzati, ormai parte degli strumenti quotidiani del lavoro storico. Abbiamo quindi voluto tracciare una prima (e non esaustiva!) mappatura delle risorse online utili alla ricerca storica, con la voglia di tenerlo costantemente aggiornato grazie all’aiuto di chiunque vorrà inviarci segnalazioni, correzioni e aggiunte (via mail a: casoesse at gmail.com).

Si tratta di un modo di diffondere il più possibile quel reticolato di materiali che oggi diventano direttamente accessibili sul web anche a studenti/esse, appassionati/e e a tutta la galassia dei “non addetti ai lavori”. Un fenomeno che si conosce in realtà da più di un decennio, ma che sta subendo in questi ultimi anni una forte accelerazione. Si aprono così possibilità inedite di riflessione pubblica e di discussione orizzontale capaci di sviluppare quel potenziale critico a tutti gli effetti parte della “cassetta degli attrezzi” di chi vuole “fare storia”. A patto, ovviamente, che il web e la maggiore accessibilità delle fonti non vengano osannati in sé, acriticamente.

I siti qui sotto indicizzati non sono soltanto italiani, ma inglesi, francesi, spagnoli, ecc., nell’ottica di uscire dai confini nazionali e guardare anche ad esperienze e capacità estere. Le “categorie” sono divise in:

  • Archivi web, a loro volta suddivisi in

    • progetti e raccolte di documenti “tradizionali”
    • digitalizzazione di giornali e periodici
    • collezioni di fonti multimediali
    • database statistici o biografici
    • mappe storiche
    • progetti particolari
  • Siti di archivi reali e spazi sociali
  • Scritture di donne
  • Guide agli archivi

Ovviamente tutto questo materiale è sempre in costante aggiornamento e aperto ai contributi . Per aiutarci nel lavoro e segnalarci mancanze, errori o altro, è sempre valida la nostra casella e-mail: casoesse at gmail.com

Buona ricerca!

Archivi web (inventari e/o documenti)

Progetti e raccolte di documenti “tradizionali”

  • Anarchist Library: testi anarchici dall’800 a oggi.
  • Archives Portal: si propone come collettore di informazioni varie (inventari, documenti digitalizzati, novità ecc.) sui sistemi archivistici di oltre 17 paesi, raccogliendo quasi 64 milioni di documenti digitalizzati.
  • Archive.org: una delle più grandi piattaforme di archiviazione online.
  • Archivi del Novecento: progetto cui attualmente partecipano 83 istituzioni differenti, raccoglie informazioni generali e pratiche sugli archivi delle stesse e sta progressivamente digitalizzando gli inventari.
  • Archivio Internazionale Azione Antifascista: «L’AIAA nasce con l’intento di raccogliere e catalogare i più diversi materiali teorici ed iconografici inerenti la storia e le vicende dell’antifascismo militante europeo».
  • Archivi on-line (Senato.it): «ha l’obiettivo di creare un archivio unico virtuale del patrimonio documentale di personalità politiche, partiti, gruppi parlamentari e associazioni sindacali conservato presso l’Archivio storico del Senato e presso Istituti e Fondazioni». Il portale web permette (tramite questa pagina — v. menu a sinistra) ricerche incrociate su più fondi. Contiene, oltre agli inventari, circa 2 milioni di file digitali.
  • Archivio storico della CGIL Nazionale: «raccoglie materiali che coprono un arco cronologico dal 1944 ad oggi la cui consistenza ammonta a circa 9.000 buste per 950 metri lineari. Completamente riordinato, schedato e reso fruibile agli studiosi fino al 1986, l’Archivio ospita al proprio interno una importante sezione iconografica». NOVITÀ: disponibili in formato digitale le circolari confederali dal 1944 al 1986! (per consultarla clicca qui e seleziona il percorso: CGIL – Archivio confederale > 01 – Archivio confederale > 03 – Segreteria generale. Circolari
  •  Arkiwi: Arkiwi è un archivio trasversale di documenti audio e video, che considera la conoscenza come un bene da condividere e quindi moltiplicare (questo sito sta raccogliendo molto materiale da altri archivi, ad esempio NGVision) e reclama collabrazione!
  • Biblioteca digitale delle donne: contiene alcuni libri, riviste e manifesti digitalizzati. Le riviste spesso sono incomplete (contengono solo sommario e copertina. Potrebbe essere utile per ricerche sulle donne nel ventennio.
  • Biblioteca digitale dell’Istituto Parri Emilia-Romagna: sono disponibili, oltre che documenti cartacei, anche manifesti, audiovisivi, periodici, opuscoli e materiale fotografico. Il progetto è ad una prima fase di sviluppo.
  • Google Books: il progetto di Google mette a disposizione libri anche interamente digitalizzati dal ’600 fino ai giorni nostri (nel caso in cui non sia più vigente il copyright). Clicca qui per accedere alla schermata di ricerca avanzata.
  • Early English Books Online (EEBO): contiene libri stampati in Inghilterra, Irlanda, Sozia, Wales e Nord America britannico, tra il 1473 e il 1700. Per più informazioni http://eebo.chadwyck.com/about/about.htm.
  • Feminist History Sourcebooks: una fonte ricchissima di materiali riguardanti la storia moderna e contemporanea in Europa e America.
  • Fondo Sorelle Busatta: fondo formato da documenti, manifesti, fotografie. Il sito è al momento incentrato sul Femminismo a Padova e in particolare sul percorso di Lotta Femminista e del Centro Femminista (molto utile per la storia del femminismo italiano).
  • History Engine: archivio che ha ispirato direttamente L’atelier numérique de l’histoire di Lione. È un archivio cumulativo e partecipativo, di esercizio pratico sulle fonti, per studenti, ricercatori ed insegnanti. Principalmente, raccoglie materiali sulla storia americana.
  • Impronte digitali: portale in cui è possibile ricercare e utilizzare il materiale bibliografico digitalizzato a cura del SBA di Firenze. Attualmente contiene le digitalizzazioni di parte del materiale raro e di pregio custodito nelle biblioteche dell’Università di Firenze.
  • International Association of Labour History Institutions: portale di risorse online che raccoglie documenti di archivi, biblioteche, centri di documentazione, musei e istituti di ricerca (qui l’elenco) specializzati nella storia nella teoria del movimento laburista internazionale. Fa parte del più generale Labour History Resources.
  • L’atelier numérique de l’histoire: produzioni storiche incentrate su Lione e la sua agglomerazione urbana. Il sito è “partecipativo” e fornisce agli studenti l’occasione di praticare il mestiere di storico/a con la pubblicazione e il commento di un documento, tutto consultabile online.
  • Liber Liber: progetto italiano sullo stile del Progetto Gutenberg.
  • Marxist Internet Archive: molto utile soprattutto per la libreria digitale.
  • MICHAEL Italia: progetto europeo che ha come scopo l’accesso multilingue alle collezioni digitali di musei, archivi, biblioteche, uffici del catalogo, soprintendenze e altre istituzioni culturali.
  • OPAR: è l’Open Archive istituzionale dell’Orientale dove tutti gli utenti registrati possono inserire documenti di vario tipo. Qui i contenuti (in continuo aggiornamento) raccolti per soggetti.
  • OpenEdition: piattaforma online per l’Open Access nelle scienze umanistiche e sociali, dove possono trovare spazio riviste ed editori di libri, ma anche ricerche o progetti di ricerca signoli. È formato da una piattaforma di blogging (hipotheses.org), una per le riviste (revues.org) ed una di libri (books.openedition.org), oltre ad una di annunci di colloqui e seminari (calenda.org). Un grandissimo collettore (e non solo) di articoli ed opere scientifiche.
  • Portale degli Archivi Spagnoli: progetto del Ministerio de Educación, Cultura y Deporte di digitalizzazione del patrimonio degli archivi di stato spagnoli.
  • Progetto Gutenberg: il primo e più famoso progetto di digitalizzazione di libri, interamente scaricabili.
  • Trove: collettore di materiale digitalizzato (libri, foto/immagini, quotidiani e periodici, musica, video, mappe…) sull’Australia, offerto dalla National Library of Australia.

Giornali e Periodici

  • Archivio La Stampa: archivio interamente digitalizzato delle uscite del giornale, le ricerche sono possibili per data o per ricerca libera o parole chiave. Per maggiori informazioni consulta le faq.
  • British Newspaper Archive: ampio archivio di quotidiani e peridodici del Regno Unito ed Irlanda a partire dal XVIII sec.
  • Domenica del Corriere: collezione privata (“Collezione privata Marini di Casorate Primo – Pavia (Italia)”) di tavole tratte dalle prime pagine della Domenica del Corriere.

Multimedia (Immagini, Musica e Video)

  • Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico: «La Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, nata alla fine degli anni Settanta, svolge la sua attività nel campo degli audiovisivi (cinema, tv, multimedialità), per favorire la costruzione di una memoria collettiva dei movimenti sociali e dei loro protagonisti». All’interno si trovano anche link databse di materiale audiovisivo digitalizzato, come la Fototeca (ospitata dal sito del progetto: Fotoarchivi e multimedia, qui tutti i loro archivi digitali o la Videoteca (ospitata dal sito dell’Archivio Luce).
  • Archivi Spot Politici: realizzato dall’unità di ricerca di Roma Tre per il progetto «Popolarizzazione e sulle nuove forme della comunicazione politica», raccoglie un’ampia gamma di spot politici prodotti in Italia da partiti e associazioni dagli anni Settanta ad oggi. Più informazioni qui.
  • European Resistance Archive: «ERA è uno spazio in cui rivivono, visibili a tutti, le storie individuali delle persone che hanno resistito al terrore, all’umiliazione e alla disperazione che il fascismo sparse in Europa.»
  • Histoire par l’image: si tratta di un ottimo archivio di immagini, relative alla storia francese relativa al periodo *1789-1939*: ([leggi la presentazione->http://www.histoire-image.org/site/static/projet.php]).
  • ilDeposito: archivio di testi, musica e accordi di canti sociali e di protesta.
  • Images from the History of Medicine (IHM): archivio di immagini relative alla storia della medicina.
  • Manifesti politici: progetto promosso dalla Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e realizzato da Manifesta. Avviato nel 2000, consiste oggi in una grande banca dati online che conta più di 12.000 manifesti politici e sociali. La banca dati è aperta a nuove collaborazioni, chiunque possieda manifesti politici e sociali e sia interessato a partecipare al progetto può contattare la Fondazione (più info qui).
  • NLS Digital Library: collezione di documenti (soprattutto foto) posseduti dalla National Library of Scotland, alcuni rilasciati sotto Creative Commons.
  • OSA Archivium: archivio ungherese di materiale video (cartoni, film etc..) sulla propaganda sovietica nei paesi del Patto di Varsavia.
  • Paris Unplugged: un’altra storia della città. Un archivio molto fornito dove poter cercare per arrondissements o per parole chiave le foto della città, ma anche dei brevi video, per riavere una ricostruzione della storia urbana.
  • ScreenOnline: «enciclopedia online di film e programmi televisivi britannici, contenente centinaia di ore di video (…) dalla vasta collezione dell’archivio nazionale del British Film Institute (BFI)» (continua [qui->http://www.screenonline.org.uk/help/index.html]).
  • Wikimedia Commons: un (enorme) archivio generalista di file multimediali la cui caratteristica comune è quella di esser liberamente utilizzabili.

Enciclopedie e Dizionari, Database e Statistiche

  • Archivio storico elettorale (Ministero dell’Interno): risultati statistici delle elezioni (Costituente, Camera, Senato, Europee, Regionali, Provinciali, Comunali, Referendum) raccolti dall’Interno, a partire dal 1946 (con lacune).
  • Dizionario Biografico Italiano: database biografico italiano (accesso libero).
  • Ereticopedia: Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nell’Europa mediterranea in età moderna (XV-XIX sec.). Progetto in corso spiegato in dettaglio nel sito.
  • Istat: Archivio della statistica italiana.
  • Oxford Database of National Biography: database biografico britannico (l’Università di Bologna permette l’accesso al testo pieno, dalla connessione d’ateneo oppure tramite proxy).
  • Trans-Atlantic Slave Trade Database: pubblicato come CD nel 1999 (leggi di più su come è stato svolto il lavoro), in questi anni il presente Database è stato ampiato e arricchito: ad oggi contiene informazioni dettagliatissime su quasi 35000 viaggi che hanno trasportato schiavi principalmente dall’Africa alle Americhe nell’arco temporale 1514-1866. Disponibile anche una sotto-sezione di stime numeriche  (dal 1501); una che raggruppa informazioni sui nomi di schiavi africani e, infine, un’ultima che con numerose immagini. Tutto il database è esplorabile secondo variabili a scelta dell’utente. Per i calcoli più complessi si può scaricare sul proprio pc il tutto. Per capire bene come funziona è consigliabile dare un’occhiata alla guida (in inglese).
  • The Central Database of Shoah Victims’ Names: database in lingua inglese del museo Yad Vashem, con sede a Gerusalemme. Tratta delle vittime della Shoah.

 Mappe storiche

  • Charles Booth Online Archive: è l’archivio digitalizzato dell’inchiesta sociale condotta da Charles Booth (per sapere chi è: Wikipedia ENOxford Database of National Biography) sulla “vita e il lavoro a Londra”, nell’intervallo 1886-1903. Oltre alla digitalizzazione della famosa pianta di Londra colorata in base alla ricchezza dei suoi abitanti, questo pezzo d’archivio (nel sito della London School of Economics and Political Science) contiene anche note e altri fogli dello stesso autore.
  • David Rumsey Map Collection: progetto dell’Associazione Cartografi di San Francisco. Ha un catalogo di più di 36,000 mappe ed immagini online. La collezione è formata principalmente di mappe rare del Nord e Sud America dal XVIII al XIX secolo, oltre a materiali cartografici vari. Ci sono inoltre mappe d’Europa, Asia, Africa, atlanti, ecc. Per maggiori informazioni qui; per sapere chi era David Rumsey qui.
  • Maps of Scotland: è un grandissimo archivio di mappe (storiche e attuali, a volte con possibilità di sovrapporle) relative alla Scozia ed elaborate dalla National Library of Scotland.
  • Meta Geografia: progetto sperimentale che ha l’obiettivo di studiare la validità degli esempi della geografia dell’immaginario e della fantasia, del mondo virtuale e di quello digitale. Possono avere dignità scientifico-accademica quelle geografie costruite attraverso la fantasia e non riscontrabili nella realtà tattile? C’è anche un blog di informazioni e notizie (qui).
  • Old Maps Online: portale creato con la collaborazione del Great Britain Historical GIS Project, con sede nell’Università di Portsmouth, in Gran Bretagna. Si avvale del contributo di molte istituzioni internazionali (ad esempio dell’Harvard Library, della Moravian Library, North Carolina Digital Heritage Center; maggiori info qui). Una pagina apposita è dedicata a notizie sul tema in forma blog(qui).

Ricerche particolari

  • Campi fascisti: centro di documentazione online dei luoghi della prigionia fascisti (maggiori info qui), si avvale di molte collaborazioni sia italiane che estere (più info qui). Oltre alle mappe storiche e alle informazioni (molto dettagliate) sui campi, ci sono documenti, interviste e testimonianze.
  • Fondo Partigiani ANPI Bologna: all’interno della biblioteca digitale dell’Istituto Parri, il fondo proviene dall’ANPI bolognese, e contiene costituito 3632 documenti relativi a 1693 persone (fotografie, necrologi e stampe tipografiche di partigiani, antifascisti, patrioti  che hanno operato a Bologna e provincia).
  • Medici Archive Project: progetto di digitalizzazione della collezione dell’archivio mediceo, che copre un arco cronologico dal 1536 al1743, documentando la cultura politica, artistica, militare, diplomatica, gastronomica e scientifica della Toscana in quasi l’intera età moderna.
  • MemoryScapeToby Butler in questo sito racconta alcuni pezzi della storia del Tamigi attraverso quattro ‘strane’ passeggiate: ognuna di esse contiene una selezione di interviste. A metà fra la guida storico-turistica e l’inchiesta sociale, si rivolge infatti ad un ascoltare-attore che cammina lungo percorsi e ascolta i file audio (scaricabili gratuitamente). Un piccolo archivio e un esempio di come si può praticare la storia orale.

 

Spazi sociali, archivi reali

  • Archivio del Centro Studi Movimenti: si trova a Parma, ma si può consultare online il titolo dei vari fondi.
  • Archivio di storia delle donne: si trova a Bologna e sono molto interessanti i progetti di ricerca, su scritture femminili, lavoro e donne, migrazione.
  • Archivio Primo Moroni: un archivio reale, ma anche parzialmente virtuale, nelle sezioni foto e audio, che raccoglie anche parte della storia dei movimenti in Italia (il catalogo è online).
  • Archivio Storico della Federazione Anarchica Italiana: «inizialmente collocato a Pisa presso la Biblioteca “F.Serantini”, dal 1988 è stato trasferito a Imola». Dichiarato nel 2010 “di interesse storico particolarmente importante” (comunicato soprintendenzaUmanità Nova). Il catalogo online contiene «una prima parte di libri della biblioteca, più di 3500 titoli».
  • Archivio Storico della nuova sinistra “Marco Pezzi”: si trova presso l’Istituto Parri Emilia-Romagna (Bologna): ci sono trascrizioni di documenti e volantini degli anni ’70, gli indici dei fonti già inventariati, qualche manifesto, infine bibliografie tematiche sulla nuova sinistra.
  • Atria: istituto che da quest’anno unisce ad Amsterdam Aletta (Institute for Women’s History) and E-Quality (Information Centre for Gender, Family and Diversity Issues) in un unico spazio. Il centro di informazione e documentazione sulla storia delle donne di Amsterdam, partner della Biblioteca Italiana delle Donne di Bologna all’interno della rete WINE e del progetto FRAGEN conserva uno straordinario patrimonio archivistico. 105,000 tra libri, periodici, report e tesi, oltre alla letteratura grigia, e a un archivio di oggetti, fotografie, registrazioni e storie orali. Lo spazio di Atria è ora anche virtuale con parte della sua collezione digitalizzata.
  • Biblioteca Gino Bianco: gestita dalla Fondazione Lewin, a Forlì, la biblioteca si occupa della digitalizzazione e pubblicazione online di riviste (“Giustizia e Libertà” degli anni 1934-’39, “L’Unità” di G. Salvemini, “Tempo Presente”, …), di opuscoli del movimento operaio e di materiali dai suoi archivi (fondi Gino Bianco; Andrea Caffi; Nicola Chiaromonte). Un bel progetto di riviste consultabili anche per ipad, iphone, smartphone e tablet. Per maggiori informazioni sulla nascita e le finalità della biblioteca clicca qui, per sapere di più su chi era Alfred Lewin qui.
  • Bildwechsel: progetto di archiviazione di video di/su donne e altri materiali, collocato inizialmente ad Amburgo, ma attualmente presente anche a Glasgow, Berlino e Varsavia. La presentazione è in tedesco e in inglese.
  • Il Centro di Documentazione ” Francesco Lorusso – Carlo Giuliani” : si trova a Vag61 (Bologna), materiale importante sul 77 bolognese e non solo.
  • Il Centro studi storici sul movimento di liberazione della donna in Italia (CSSMLDI): l’archivio si trova a Milano presso la Fondazione Badaracco materiali sul femminismo (non solo milanese), associazionismo e movimento delle donne.
  • Home Movies: archivio nazionale del film di famiglia, a Bologna.

 

Scritture di donne

 

Guide agli archivi

(Last updated: luglio 22, 2013 at 21:08 pm)
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